Cinepresa

Il termine digitale, dall'inglese digit (cifra), significa letteralmente numerico, infatti esso è riferito alla rappresentazione di informazioni che risultano da cifre o simboli discreti, che possono assumere un numero definito di stati. Le informazioni codificate secondo cifre binarie sono elaborate dai computer. Le immagini o i suoni o un video possono essere digitalizzati in modo tale che, attraverso uno scanner, linee e colori divengono combinazioni di zero e uno.

La codifica binaria, il bit, riguarda qualunque tipo di informazione: numeri, testo, immagini, suoni, video. 
Il digitale ha coinvolto anche il mondo del cinema: alla pellicola di poliestere per registrare il flusso audiovisivo si è sostituita la telecamera digitale o direttamente il computer.
Il passaggio al cinema digitale costituisce una vera rivoluzione, infatti viene abbandonata la pellicola che aveva sempre costituito il simbolo del cinema. Tale cambiamento ha un riflesso anche sulla produzione cinematografica, in quanto girare un film in digitale e non utilizzare la pellicola porta a significative economie di scala. La preferenza di un formato è determinata da certi fattori: qualità, effetti visivi, costi e peso.
L'immagine digitale presenta vantaggi economici. Le telecamere digitali costano meno e sono meno voluminose delle macchine da presa; gru e carrelli sono meno pesanti e anche la steadicam, imbrigliatura che permette di legare la telecamera al corpo dell'operatore, realizza le riprese con più fluidità e scioltezza. Inoltre i prezzi dei supporti di registrazione sono meno alti rispetto a quelli della pellicola; per una piccola produzione indipendente, è più conveniente girare in digitale invece che in pellicola. Un film in digitale può essere effettuato in quattro mesi: sei settimane per prepararlo, sei per girarlo e sei di edizione e post produzione.
Con il digitale inoltre è possibile usare il set a 360 gradi; essendo le necessità di illuminazione della scena molto più basse rispetto alla pellicola si possono usare molte camere contemporaneamente. Inoltre la preparazione del set è più veloce e meno rigida nei confronti di possibili errori di allestimento o illuminazione, ai quali è possibile rimediare in post produzione. Il video digitale è già pronto per la post produzione digitale, dove è possibile praticare la correzione del colore, modificare fondali, cancellare dettagli sbagliati e accedere alle tecniche del rendering, del morphing, del composing e agli effetti speciali. Nel cinema di consumo, il digitale permette con il copia-incolla di moltiplicare gli oggetti senza muovere le comparse, nel caso in cui serva una scena di massa non troppo definita. Inoltre è possibile risolvere la gestione di animali talvolta pericolosi.
Il digitale ha avuto successo anche grazie alla possibilità in fase di produzione di dare riscontri anticipati sulla qualità del materiale girato. Mentre sono in corso le riprese, sul monitor di controllo del film è possibile vedere la scena e la resa finale del girato.
Tutto ciò è un grande vantaggio per il regista, per il direttore della fotografia e per i tecnici della post produzione, i quali sono in grado di lavorare immediatamente sugli effetti speciali e sullo sfondo.
In definitiva, la decisione sul formato da adottare dipende dal filmmaker o produttore del film in base a determinate scelte stilistiche, budget, abilità personali, attrezzatura disponibile, obiettivi distributivi